7 marzo 2006,22:52
Lei si sentiva il sangue ribollire nelle vene, era sudata, agitata, nervosa.
Si sentiva in una prigione di carne.
Non era mai stata brava ad esprimere bene i suoi sentimenti, i suoi risentimenti. E non lo sarebbe stata nemmeno stavolta.
Aveva versato qualche lacrima anche stasera. Aveva fatto sì che il suo viso si velasse di un tono scuro e cupo.Lì, mentre aspettava. Lì, incurante del fatto che qualcuno la potesse vedere.
Non le importava. Anzi, le sembrava che col pianto riuscisse ad esternare più emozioni possibili.
Come quando cantava.
E stasera quella "You can close your eyes" l'avrebbe cantata per sempre. Sarebbe stata ore ad ascoltare le armonie di quel brano così semplice, di quel James tanto famoso quanto sconosciuto a lei. Quella sera sarebbe stata la sua ninna nanna, l'avrebbe cullata fino a portarla da Morfeo. Le avrebbe strappato un sorriso. Dolce, flebile, ma per lei immenso.
 
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1 Comments:


  • At 00:35, Blogger Mago

    Due poesie in due giorni per raccontare te stessa... Sei un fenomeno :-)
    Stai tranquilla, calma, serena. Pensa, vivi, brucia e supera i tuoi stati d'animo. Respira lenta e profonda, con gli occhi chiusi. Una volta. Due volte. Tre volte. Quattro volte. Cinque volte. Lascia che la tua carne ti imprigioni, ma impregnala di aria. Stai di fronte al vento, e lascia che ti attraversi. E così libera il tuo pensiero, e libera te stessa da te stessa. Apri un canale, e sciogliti attraverso di esso. La tua carne non ha più importanza, allora. E vedi ogni cosa anche ad occhi chiusi. Quindi le mura della tua prigione non sono più sufficienti a tenerti rinchiusa, perché, come l'acqua, anche tu riesci così a trovare la tua via di fuga! Buona notte :-)